Pillole di Mental Tennis: Concentrazione

21.06.2020

Pillole di Mental Tennis

Sicuramente sapete che il tennis è uno sport in cui la componente mentale riveste una parte fondamentale nell'arco di una partita.Quello che, forse, non sapete è come allenare e migliorare alcuni aspetti mentali del vostro gioco semplicemente mentre state giocando a tennis e continuando a divertirvi. Mi occupo di preparazione mentale per giovani tennisti da alcuni anni e quello che mi capita di vedere sono questi due estremi:

- O la preparazione mentale passa attraverso complicate tecniche di mental training, validate scientificamente sulla base di modelli testati su professionisti;

- Oppure tutto il resto è appannaggio del maestro di tennis, che molto spesso è imprigionato nella trasmissione di una conoscenza del tennis fortemente rigida e metodica, in cui la cura degli aspetti mentali fatica a coniugarsi in un apprendimento "divertente".

Vi proporrò alcune pillole per allenare alcune componenti mentali che, secondo il modello della Fit, compongono la cosiddetta "forza mentale del tennista".

La terza pillola è dedicata al concetto di Concentrazione.

Per mantenera alta la concentrazione durante una partita, i giocatori di tennis adottano tutta una serie di comportamenti ripetitivi fra un punto e l'altro che hanno lo scopo di scaricare la tensione, scacciare pensieri estranei al gioco, rifocalizzarsi sull'obiettivo per il punto successivo.

Nome: Lavorare sui rituali

Regole del gioco

Due giocatori si sfidano a fare dei punti col servizio in cui i punti vinti o persi non vengono conteggiati. Il giocatore che serve lavorerà per costruire una sua routine che dovrà integrarsi al movimento del servizio. Questa routine può essere composta da rimbalzi della pallina prima di servire eseguiti con la racchetta o con la mano, aggiustamenti dell'impugnatura, sguardi, pensieri sulla visualizzazione del movimento etcc.

In pratica il giocatore cerca autonomamente la strada per rendere più confortevole la transizione fra un punto e l'altro.Chi riceve dovrà fare altrettanto, potrà simulare il colpo del punto precedente, potrà asciugarsi, potrà eseguire dei saltelli, potrà cercare di cogliere il ritmo di esecuzione del servizio avversario. L'obiettivo è di sintonizzarsi meglio con se stessi e con l'avversario al fine di riuscire a rispondere con efficacia.Con l'ausilio di un Maestro o di un timer pre-impostato i giocatori si scambiano i ruoli: chi serviva va ricevere e viceversa.

Su cosa andiamo a lavorare:

Molti punti a livello under, amatoriale o semi-amatoriale vengono letteralmente buttati via per mancanza di attenzione o per il permanere nella mente di contenuti che disturbano. Propongo quindi, per curare l'aspetto della ritualità in allenamento, di provare in un primo momento a spostare il focus del giocatore. Da quello che avviene durante il gioco ci si concentra a quello che avviene con la palla ferma. La bravura del giocatore e dell'allenatore consiste, durante l'esercizio, nel disinteressarsi del punteggio, della strategia, dell'esito del punto ma provare ad osservarsi dall'interno, nelle fasi di transizione fra un punto e l'altro.